
E' arrivata. E' arrivata la nuova newsletter di Scrittura.org con una novità: un corso di scrittura.
Un progetto interessante che sembra andare dalla parte opposta di quello stile americano della serie "Ti faccio diventare scrittore con due sedute di massaggi", "Scrivi la Bibbia durante l'ora di pranzo", "Diventa Dante in gabinetto", e via dicendo.
La prima puntata, l'introduzione, inizia così:
Non è vero che scrivere sia un’attività facile.
Non è vero che si puo imparare a scrivere dei testi memorabili facendo un corso di due giorni in Toscana, tra una fetta di salame e un bicchiere di Chianti, come vogliono farvi credere quelli che vendono corsi di scrittura.Non e vero che basta chiudersi nella propria stanza con un bicchiere di whisky in mano e un sigaro tra le labbra aspettando che arrivi un’ispirazione divina a guidare la vostra mano verso la stesura di un capolavoro.
Dimenticate tutto questo, perché queste sono scene che vanno bene per i film americani di second’ordine.
Abbandonate quest’idea romantica dello scrittore ispirato che scrive in due giorni un romanzo capolavoro, una memorabile campagna pubblicitaria o la poesia che farà innamorare la donna che vede passare ogni giorno fuori al suo ufficio.A volte capita, ma solo a volte. Per il resto dei giorni è solo sudore e fatica. Ve lo dice chi scrive per professione e sa che non funziona cosi.
Poi si prosegue con un altro capitolo sulle tecniche per superare il blocco dello scrittore, ma anche questo è introduttivo. Per avere consigli operativi dovremo aspettare un po', ma mi sembra che il primo passo sia buono.
1. Questo fine settimana, a Pordenone, si terrà Pordenonelegge.it, Festa del libro con gli autori. Si tratta di una manifestazione carina, anche se secondo me, le ultime edizioni hanno lasciato un po' a desiderare. Spulciando nel programma, però, si trovano appuntamenti carini:
- Sfogliare lo schermo. I problemi dell'informazione e i giornali online. Con Angelo Agostini, Denis Scarpante, Eleonora Danelon, Leopoldina Fortunati, Giovanni Pavan e Sergio Bolzonello
- La scrittura per il cinema. Incontro con Vincenzo Cerami. Introduce Piero Colussi.
- Il giornalismo prima del computer. Presentazione del libro Scusate sono un timido. Con Gianpaolo Bonzio, Roberto Bonzio e Edoardo Pittalis
Tra gli ospiti più importanti: Luis Sepulveda, Corrado Augias, Magdi Allam, Maurizio Maggiani, Claudio Magris, Vincenzo Cerami, Elio e le Storie Tese.
2. Ho trovato un sito che ha un titolo bellissimo che ricalca in pieno il progetto dei viaggi pigri (ormai, intitolato Trentallora): Sottocoperta.
3. Ho scoperto un programma che mi proprio conquistato. Sto sinceramente peensanso di acquistarlo: Ulysses.
Ovvero un editor per scrittori di ogni tipo. Permette: conteggio caratteri/parole/righe/, organizzazione dei progetti, etichettatura della versione, scrittura full screen, esportazione in .rtf, colonna note, doppia colonna testo, e poi altre cose che sto imparando.
Provatelo, c'è la versione demo che non ha la possibilità di salvare o esportare, ma è a tempo illimitato, oppure la licenza gratis per un mese per il programma completo. Se piace, si compra: 100 Euro.
Ah, dimenticavo: in italiano.
Un anonimo creativo mi suggerisce:
Trentallora
Quasi, quasi...
Per chi fosse interessato alla comunicazione pubblica, uffici stampa e compagnia: andate su Urp.it, l'Urp degli Urp.
Direi, Gulp.
Ci sono interessanti indicazioni su come gestire un ufficio stampa, formulare un comunicato, organizzare una conferenza stampa con tanto di kit press, redigere un piano di comunicazione. Nella sezione Pubblicazioni potete scaricare in pdf delle guide sulla comunicazione istituzionale.
Continuando il discorso iniziato.
Progetto: mailing list di itinerari per viaggiatori pigri
Titolo: Pigri si viaggia, ma anche:
PigraMonti&Montagne
Pantofole da Passeggio
GiraGiraLento
Oltre a quelle uscite dai commenti: In pantofole per il mondo, ItinerarioPigro, In viaggio con il Bradipo, Da una sponda all'altra..del letto.
Ma sinceramente, ancora non ho trovato quella giusta.
A sorpresa la Camera di Commercio di Pordenone, attraverso la sua azienda speciale Promecon dedicata alla formazione e alla promozione, organizza per il 29 e 30 settembre un corso particolarmente interessante, se non altro per il docente che ci parteciperà:
"Psicologia di marketing e comunicazione" con Daniele Trevisani, autore dell'omonimo libro edito da Franco Angeli
(iscrizioni entro il 16.09, 500 Euro per 2 giorni - scaricatevi l'annual book per i dettagli)
In pratica, si tratta del guru nostrano per quanto riguarda la psicologia del consumatore, il rapporto con la comunicazione e i comportamenti del cliente. Su internet, ho trovato diversi estratti dai sui libri importanti:
1. Psicologia di Marketing e Comunicazione
2. Competitività aziendale, personale, organizzativa
3. Comportamento d'acquisto e comunicazione strategica
4. Negoziazione interculturale: comunicazione oltre le barriere culturali
In questi giorni non ho molto lavoro e ho ancora poca voglia di studiare. Mi dedico, quindi, a scrivere cose simpatiche, ad inventare nuovi progetti e nuovi titoli. Ad esempio:
Progetto: piccolo manuale di vegetarianesimo per neo sposi
Titolo: Risi&BisiProgetto: mailing list di itinerari per viaggiatori pigri
Titolo: Pigri si viaggia (questo potrei cambiarlo, non mi convince del tutto)
Mi piace il titolo della prima, ma il contenuto della seconda. Su questa vi tengo aggiornati, perchè questo fine settimana ho intenzione di organizzare il primo itinerario pigro.
No, New Orleans, Stati Uniti d'America. Ovvero la più grande potenza economica e sociale del mondo. Quella più avanzata tecnologicamente, scientificamente e dal punto di vista comunicativo. Capacità, quest'ultima, applicata anche in questa occasione: leggete i molti articoli che arrivano da New Orleans, noterete storie drammatiche. Sparatorie, profughi che muoiono per la stanchezza, persone ormai alla fame, saccheggi, gente sui tetti in attesa di scappare, morti per le strade. Ora, osservate attentamente le fotografie che giungono dal Golfo del Messico. Nessuna di esse (quella che ho messo su questo post è la più indicativa che ho trovato) rende la tragicità di ciò che è successo: le immagini che avete di fronte non hanno niente di diverso da quello a cui siamo abituati, cioè restano ferme all'idea di dramma occidentale (vedi Londra, New York, Madrid).
Ma i racconti, non parlano di tragedia del mondo civilizzato.
Parlano di Terzo Mondo, di Africa, di Sud Est Asiatico.
Forse, narrano del volto più oscuro dell'America, quella di cui nessuno si vuole ricordare e molti vogliono nascondere.
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